Il Messaggero – In migliaia contro la violenza sulle donne – Flashmob in Centro per dire no alla violenza contro le donne

di Luna De Bartolo

Il flash mob. Anche in piazza di Spagna «One billion rising»

L’INIZIATIVA HA VISTO SCENDERE IN PIAZZA MILIONI DI PERSONE IN 189 PAESI IN TUTTO IL MONDO

LA MOBILITAZIONE
In centinaia, uomini e donne, hanno ballato una coreografia sulle note della canzone «Break the chain» in varie piazze della capitale per dire no alla violenza sulle donne e dare alla festa di San Valentino un valore diverso. È l’iniziativa «One Billion Rising» (un miliardo insorge), a cui hanno aderito ieri diverse associazioni della Capitale e che ha visto scendere in piazza milioni di persone, in 189 Paesi. Tra i luoghi in cui si è svolto il flashmob, a Roma ci sono il Colosseo, Piazza del Popolo, la Casa Internazionale delle Donne e Piazza di Spagna, sotto Trinità dei Monti. In tante hanno ballato e cantato, da piazza di Trinità dei Monti scendendo sulla scalinata fino a piazza di Spagna, con un guanto bianco sporco di vernice rossa ad indicare il sangue della violenza, hanno urlato, accompagnate da tamburi, «donne, donne, basta con la violenza sulle donne. L’Italia danza contro la violenza! Viva le donne e gli uomini che le sanno trattare bene». A manifestare anche Miss Italia 2012 Giusy Buscemi: «Sono lieta di aver partecipato, perché noi donne dobbiamo farci sentire. Io, poi, rappresento l’Italia e le donne italiane e devo dare un input a tutte le donne che ci vedono da casa». «Basta con queste violenze», ha poi detto l’attrice Nancy Brilli: «Ci vuole una forte presa di coscienza del problema e bisogna dire alle donne di denunciare. La situazione nel mondo è grave, iniziamo a fare qualcosa non accettando la violenza. Sono madre di un maschio e gli insegno a rispettare le persone, e le donne sono persone». «Ci sono Paesi dove non esistono neanche le leggi sulle violenze sessuali – ha detto Isabella Rauti, presidente dell’associazione Han-ds off women – penso ad esempio all’India. Bisogna quindi intervenire, dove non ci sono vanno assolutamente implementate e dove ci sono andrebbero inasprite. Per quanto riguarda il nostro Paese è necessario ratificare subito la convenzione di Istanbul e provvedere alla restituzione delle risorse ai centri antiviolenza. Ma c’è anche bisogno di una rivoluzione culturale una educazione di genere fin dalle scuole. Noi dobbiamo insegnare un modo di relazione per i due generi all’interno delle coppie e all’interno delle famiglie, che non sia un modo violento». GLI UOMINI Ma con le donne, ieri, c’erano anche tanti uomini, fratelli, figli e compagni. Tra questi l’attore Orso Maria Guerrini che ha partecipato come «fiancheggiatore», e che considera il flashmob «bellissimo» mentre del femminicidio dice che «è un orrore». «Bisogna continuare con queste iniziative, sempre di più», ha commentato il sindaco, Gianni Alemanno, che ha aggiunto: «Roma è da sempre in prima linea nella difesa del mondo femminile da ogni tipo di sopruso. Non dobbiamo dimenticare comunque che la piaga della violenza sulle donne è un problema che esiste in tutte le culture e ad ogni livello sociale e, per questo, iniziative popolari come questa sono molto importanti per cambiare una mentalità sbagliata».

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