Il flash mob HOW contro la violenza sulle donne

FlashMobHOW

Questo è il video del primo flash Mob di piazza di Spagna da noi organizzato il 14 febbraio 2013 in occasione di One billion rising, danza mondiale contro la violenza. L’iniziativa fu un successo e l’anno dopo (14 febbraio 2014) abbiamo ottenuto risultati organizzativi e di partecipazione ancora migliori.
Le foto del nostro flash Mob sono diventate “un’icona” e le vediamo, con piacere, ripubblicate su molti quotidiani anche in questi giorni; ieri su La Stampa oggi su Il Manifesto, ne siamo liete ma vorremmo che si ricordasse che l’iniziativa è dovuta ad Hands Off Women-HOW .
Buon lavoro a tutti coloro che ogni giorno si impegnano sul fronte del contrasto della violenza sulle donne.

http://youmedia.fanpage.it/video/aa/UR0km-SwiGEHXhnA

La-Verita

LaVerità, 27 novembre 2016, p14. “Il manifesto arruola Isabella Rauti”

Repubblica.it – Roma, contro la violenza di genere la regata di canottaggio “Via le mani”

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L’iniziativa per raccogliere fondi da destinare ad associazioni che aiutano le donne in difficoltà e vittime di violenza: ma quest’anno il contributo sarà devoluto ad un’associazione attiva nei territori interessati dal terremoto
di Maurilio Rigo

Il canottaggio italiano torna a far sentire la sua voce a sostegno delle donne vittime di soprusi e di violenza.… Continua a leggere

Repubblica.it – Kelly Oxford, diluvio di tweet anti-molestie: “Noi donne, vittime dei Trump d’America”

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“Raccontate le violenze che avete subìto”. La scrittrice raccoglie nove milioni di messaggi in 2 giorni
di Anna Lombardi

“ERA UN vecchio su un autobus: mi mise le mani fra le cosce e sorrise.… Continua a leggere

Prima Pagina News – Lz – “La Cometa dell’Arte”: il valore della cultura contro la violenza sulle donne

Roma, 30 set (Prima Pagina News) L’istruzione e la cultura sono sempre una grande risorsa nella battaglia contro la violenza di genere. E’ con questo spirito che l’Associazione Hands Off Women (HOW) Onlus, network internazionale il cui acronimo – HOW – sottintende anche “il COME” trovare una soluzione globale al fenomeno delle violenze contro le donne in tutte le sue molteplici sfaccettature, promuove “La Cometa dell’Arte”: un nuovo spazio di undici incontri (da ottobre 2016 ad aprile 2017), che si svolgerà al Teatro della Cometa, di mercoledì alle ore 18.15, su un tema tanto affascinante quanto inesauribile: “I mille volti di Roma – arte e storia, tradizioni e contraddizioni”.… Continua a leggere

Corriere.it – Raha, la scalatrice saudita: «Apro la via alle ragazze»

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Ha raggiunto la sommità di sei delle sette montagne più alte del mondo (con il consenso del padre).
Oggi le sue connazionali contestano il sistema del «guardiano».
di Viviana Mazza

«Se io sono riuscita a cambiare la mentalità di mio padre, anche gli altri padri sauditi possono cambiare.… Continua a leggere

LaStampa.it – “Voi non lo immaginate, ma questa è la vita che fanno gli orfani di femminicidio”

Vi preghiamo di leggere la lettera, comparsa oggi su “LaStampa.it” scritta dagli zii di bambini, orfani di femminicidio.

E vi preghiamo anche di leggere e firmare la Petizione da noi lanciata tempo fa, per fare qualcosa rispetto ad un dramma ignorato. Grazie

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Nella foto una delle numerose manifestazioni contro la violenza sulle donne, flash mob davanti a Trinità dei Monti, Roma, 4 febbraio 2013

Gentile Direttore,

siamo Agnese e Giovanni Paolo, zii affidatari di due orfani di femminicidio, abbiamo partecipato al Convegno Switch-off sugli «orfani speciali» del 21 settembre alla Camera dei Deputati. Esprimiamo profonda gratitudine alla dottoressa Anna Costanza Baldry e ai suoi collaboratori che, con il loro studio scientifico serio, approfondito, umano, hanno fatto luce su questa grave piaga sociale. Nessuno può lontanamente immaginare cosa vivono questi bambini, solo chi sta al loro fianco comprende e condivide il dolore e la tragedia, ogni istante del giorno e della notte, incessante, devastante.

Questi bambini, in un attimo, vivono tre drammi: il dramma degli orfani, il dramma della guerra, il dramma del terremoto.

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Il Tempo.it – Un libro sul bullismo contro il muro del silenzio

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Come scrive l’avvocato Caterina Grillone nell’introduzione al suo ultimo libro «Dalla Violenza sui Minori alla Violenza dei Minori», presentato ieri a Roma, l’alleato più forte del bullismo è il silenzio: «il silenzio di chi lo subisce e per paura o vergogna non parla, il silenzio di quelli che assistono alle violenze e non dicono nulla, il silenzio degli insegnanti che spesso non riconoscono la gravità di ciò che accade a scuole o che non dispongono di strumenti adeguati per poter fermare la dinamica del sopruso, il silenzio dei genitori che non sempre danno la giusta importanza ai racconti dei figli».… Continua a leggere

La Nazione – «Io, pellegrina contro la violenza sulle donne»

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Il Foglio – Spose bambine

La pratica dei matrimoni forzati con minorenni è diffusa ovunque, anche in Europa. Un’indagine

di Isabella Rauti

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“C’era una volta una bambina di nome  Nojoom che viveva in un villaggio yemenita”. Potrebbe essere l’inizio comune di una favola bella invece è il racconto – fatto  al mondo – di una storia vera e atroce, quella di un matrimonio forzato e precoce, quella di una sposa bambina di 9 anni che a 10 anni ha il coraggio di chiedere  il divorzio. L’anteprima del film “La sposa bambina” – sostenuto da Amnesty International – ha vinto il premio come miglior film al Festival international du film de Dubai 2014. La regista Khadija al Salami – prima donna yemenita a diventare regista e produttrice – si è ispirata alla sua storia personale (data in sposa a 11 anni e costretta a subire le violenze del marito) e alla storia vera, raccontata nel libro “I am Nujood, age 10 and divorced” scritto da Nojoud Ali e dalla giornalista franco-iraniana Delphine Minoui, tradotto in quindici lingue ed edito in Italia da Piemme. …Continua a leggere >>

Pink Italia.it – Il dramma delle spose bambine

di Isabella Rauti

C’era una volta una bambina di nome  Nojoom che viveva in un villaggio yemenita…potrebbe essere l’inizio comune di una  favola bella invece è il racconto – fatto  al mondo –  di una storia vera ed atroce, quella di un matrimonio forzato e precoce, quella di  una sposa bambina di 9 anni che a 10 anni ha il coraggio di chiedere  il divorzio.

Il  film “La sposa bambina” –  sostenuto da Amnesty International e vincitore del Premio come Miglior Film al Festival International du Film de Dubai 2014 – è uscito  nelle sale cinematografiche italiane il 12 maggio scorso; la regista Khadija Al Salami – prima donna yemenita a diventare regista – si è ispirata alla sua storia personale (data in sposa a 11 anni e costretta a subire le violenze  del marito) ed  alla storia vera, raccontata nel  libro “I am Nujood, age 10 and divorced” di Nojoud Ali e della giornalista franco-iraniana  Delphine Minoui, tradotto in 15 lingue ed edito in Italia per la Piemme.

Ma andiamo per ordine ed entriamo nel merito. …Continua a leggere >>