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Corriere.it – «Via le mani», a colpi di remo contro la violenza di genere e domestica

L’appuntamento con la settima edizione della regata, organizzata da Telefono rosa, Coop e Hands Off Women – How, domenica 6 ottobre

Domenica 6 ottobre, sulle acque del Tevere, il canottaggio italiano tornerà a far sentire la sua voce con l’obiettivo di sostenere le donne vittime di soprusi e di violenza domestica e lo farà, per la settima volta, attraverso la regata «Via le mani». L’evento, organizzato dal CC Roma in collaborazione col comitato regionale Lazio, la federazione italiana canottaggio e con l’associazione Hands off women- How, punta a far valere la cassa di risonanza del mondo sportivo remiero al fine di sensibilizzare la società su una tematica che ad oggi rappresenta una vera e propria piaga sociale, la violenza di genere, contro cui la prima battaglia che deve essere portata avanti è di tipo culturale. …Continua a leggere >>

Domenica 6 ottobre, ore 9:00 – VII edizione della regata solidale contro le violenze di genere “VIA LE MANI” – Circolo Canottieri Roma

Il video-racconto di Claudio Cipriani
[al minuto 7:31 la mia intervista]

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Save the date: 4 ottobre, ore 21:00 – “Uniti contro la violenza sulle donne”, corso di autodifesa antiaggressione, presso la “Sala degli Stemmi” a Mantova

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Save the date: Mercoledì 26 giugno alle ore 19.30, sfilata solidale di alta moda dello stilista Jamal Taslaq

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La nostra socia e amica Rita Leo, sempre impegnata nella difesa delle donne vittima di violenza e dei bambini che vivono in condizioni di disagio, organizza la sfilata di alta moda dello stilista Jamal Taslaq, Mercoledì 26 giugno alle ore 19,30 – presso la Coffee House Colonna, in piazza S.S.… Continua a leggere

Mercoledì 19 giugno, ore 18:00 – Presentazione del libro “La deriva del femminismo” di Maria Elena Capitanio – Hilton Rome Cavalieri Waldorf Astoria Collection Via Cadlolo 101, Roma

Segui l’intervento della nostra presidente, sen. Isabella Rauti

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La deriva del femminismo

Un viaggio sulle tracce dell’identità femminile. Dai primordi del femminismo settecentesco passando per il power dress delle leader politiche del Novecento, fino al movimento Me Too, il pamphlet analizza le polarizzazioni che la lotta per la parità dei diritti delle donne ha portato nella società occidentale.
Un punto di vista forte, a tratti carico di emotività, che lancia interrogativi sul futuro dell’emancipazione di genere rompendo i classici tabù che tendono a limitare il dibattito su questo tema.
Cosa rimane oggi del femminismo radicale?
La bandiera femminista è ancora utile o è giusto andare oltre?
Sul terreno scivoloso dei reggiseni bruciati dalle vecchie generazioni, con la forza dei diritti ormai acquisiti, ecco che nell’epoca delle story Instagram si fa largo una nuova riflessione, audace e libera.

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Giovedì 13 giugno 2019: consegna del ricavato della regata “Via le Mani” 2018 all’associazione Telefono Rosa, presso la Federazione Italiana Canottaggio

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Consegna del ricavato di "Via le Mani" 2018 a Telefono Rosa

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Roma, 13 giugno 2019: consegna del ricavato della regata "Via le Mani" 2018 all'associazione Telefono Rosa, presso la Federazione Italiana Canottaggio

Il saluto della nostra presidente Isabella Rauti

“Mi spiace non poter essere presente come avrei voluto e dovuto ma impegni istituzionali concomitanti mi impediscono di partecipare.
Voglio comunque esprimere la grande gioia di essere giunti, oggi, alla consegna dell’assegno del ricavato della manifestazione “Via le Mani” 2018 a favore di Telefono Rosa, contribuendo così a sostenere l’Associazione con il servizio di accoglienza telefonica sempre aperto e il servizio di consulenza e assistenza legale e psicologica a tutte quelle donne vittime di violenza che chiedono aiuto anche in condizione di emergenza.

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Libertà per Nasrin Sotoudeh!

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Firmiamo la petizione per protestare contro la detenzione arbitraria dell’avvocatessa iraniana che difende i diritti umani e le donne, e contro le pressioni giudiziarie a cui sono soggetti i suoi amici e la sua famiglia.

TG5 – “C’è femminicidio e femminicidio?” – La dichiarazione della senatrice Isabella Rauti al TG5 sulle recenti sentenze per femminicidio

radiocl1.it – L’associazione Mete Onlus al Senato della Repubblica per la campagna “Kidness and Democracy”

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Si è tenuta il  1 marzo 2019, in diretta sulla webtv del Senato della Repubblica, la conferenza stampa di  presentazione  della campagna socio-culturale “Kindness and Democracy”, realizzata dalle associazioni Mete Onlus e Protea Human Rights, presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica, alla presenza della Senatrice ISABELLA RAUTI – Componente Commissione Diritti Umani e Presidente dell’Associazione Hands Off Women – HOW Onlus. …Continua a leggere >>

#8marzo. Sempre!

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L’augurio che mi sento oggi di rivolgere a tutte noi donne è quello di poter giungere a una piena inclusione politica, sociale ed economica. Nelle ultime competizioni elettorali politiche sette milioni di donne non hanno votato perché sfiduciate e desiderose di programmi politici più pertinenti alle questioni di genere. Quindi più inclusione politica e più rappresentanza politica delle donne nelle Istituzioni. Ma anche più inclusione lavorativa, considerato che l’occupazione femminile sfiora il 49 per cento, mentre al Sud è ferma al 32 per cento. Dati non esaltanti che in Europa ci pongono al penultimo posto davanti alla Grecia. Dobbiamo, quindi, favorire politiche di inclusione lavorativa, il che significa anche migliorare le condizioni lavorative, dando alle donne sia la possibilità di raggiungere posizioni apicali e sia un’equità dal punto di vista salariale e retributivo a parità di mansioni e di lavoro svolto. C’è poi il tema dell’inclusione sociale, che passa attraverso l’offerta di servizi e strumenti che favoriscano la conciliazione “vita -lavoro”, perché la maternità non è ancora garantita come una libera scelta. Ma inclusione sociale significa soprattutto rimuovere tutte quelle cause che generano violenze sulle donne, fino al triste fenomeno del femminicidio. Il bilancio, quindi, è in chiaroscuro. Da un lato molte sono le conquiste raggiunte, grazie ad un corpus normativo robusto, ma, dall’altro, non esiste ancora una parità sostanziale e sociale su cui si dovrà continuare a lavorare.

Isabella Rauti