la Repubblica – Donne vittime degli stalker 500 casi dall’inizio dell’anno

Un 26enne dà fuoco alla casa dove vive la sua ex

Gli stalker della notte cinquecento casi da inizio anno

di Simone Bianchin

Gli ultimi Ire molestatori fermati venerdì notte

I casi
VIA PALMERI
Danilo Milioni, 26 anni tantissimi precedenti dà fuoco ad alcuni materassi fuori dal balcone della donna con la quale ha una relazione da 10 anni. Prendono fuoco le tapparelle il contatore del gas e il divano.

VIALE FAMAGOSTA
Graziano S., 39 anni agli arresti domiciliari per furto, perseguita da mesi un’impiegata di 52 anni che abita al piano di sotto. Tenta in tutti i modi anni di entrare a casa sua.  Lei lo ha denunciato a settembre, ottobre e novembre.

BARANZATE
Un egiziano di 38 anni, Z.A., da un anno picchia e minaccia di morte una vicina di casa del Kuwait sposata e con una figlia, pretendendo una relazione. L’aggredisce davanti a una gelateria, in presenza della bimba.
Un uomo di 26 anni ha tentato di dare fuoco alla casa della ex
Il Comune offre alle vittime assistenza e alloggi sicuri

TRE fermati in una notte. Tre stalker, uomini che perdono la testa, che cadono nell’ossessione non accettando di non poter entrare odi uscire dalla vita delle donne di cui si dichiarano innamorati ma che spesso hanno maltrattato, rimanendo impuniti, anche per anni, contando sulla paura della vittima. «Le donne che subiscono questi comportamenti da parte dei partner si trovano a vivere in una spirale di sofferenza psicologica che spesso degenera in violenza fisica», racconta un investigatore del Nucleo tutela donne e minori della Polizia locale di Milano, che dall’inizio del 2012 e fino al 21 ottobre scorso ha arrestato otto uomini per stalking a fronte di 10 misure di ordinanza cautelare emesse dalla procura, mentre sono più di cinquecento le pratiche aperte per i reati di stalking, maltrattamenti e violenze domestiche. «Talvolta — spiega l’investigatore — se lo stalker è l’amante di una donna, questa cerca di sopportare fino al limite le sue an gherie e l e sue pretese, prima di decidere di andare a denunciarlo. Spesso, purtroppo, molte vittime assecondano l’uomo che fa loro del male portando avanti la relazione in un tira e molla, per presentarsi a fare denuncia quando sono provatissime, a livello psicologico e fisico. E allora raccontano la loro necessità di dover assolutamente cambiare vita e abitudini». Spiegano dalla rete dei servizi anti maltrattamento coordinati dal Comune di Milano che «di solito dopo la denuncia gli stalker, spaventati dal processo che dovranno subire e delle conseguenze di una condanna penale, mollano la presa». Il Comune di Milano presta assistenza anche ai molestatori «In alcuni casicidomandanodiessere aiutati e iniziano un percorso psicologico con i nostri assistenti sociali. Ma ricordiamo a tutte le donne vittime di violenza che l’assistenza e il supporto per loro sono garantiti, e che c’è anche la disponibilità a offrire alloggi di riparo alle persone terrorizzate dal dover rientrare a casa propria». In tre si sono scatenati la sera di venerdì e sono stati bloccati dall’intervento di polizia e carabinieri. Due italiani di 26 e 39 anni sono stati presi mentre tentavano di entrare con la forza nelle case di due donne più grandi, 45 e 52 anni, che perseguitavano da tempo: il 26enne scatenando un principio di incendio intorno all’appartamento della signora di 45, in via Palmieri. Da dieci anni aveva una relazione con lei, che ha un handicap, e ai poliziotti che lo hanno arrestato ha dichiarato: «Sono innamoratissimo».
L’altro stava entrando nella casa di un’impiegata di 52 anni della quale era «perdutamente invaghito da mesi» dopo aver rotto con un sasso una finestra dell’appartamento: la donna vive nel suo stesso palazzo di viale Famagosta, al piano di sotto, e lo aveva sempre respinto. Dopo il tentativo di sfondare la porta, l’uomo aveva collegato i cavi elettrici della pulsantiera dell’ascensore a quelli del campanello del portone, in modo da farlo suonare costantemente.
Un egiziano di 38 anni è stato invece fermato dopo che, fuori da una gelateria di Baranzate in Brianza, aveva aggredito, picchiato e minacciato di morte per l’ennesima volta una sua vicina di casa originaria del Kuwait, coetanea, sposata e con una bambina di 13 anni. Voleva allacciare a tutti i costi una relazione con lei, che lo aveva denunciato quasi un anno fa.

la Repubblica – Gli stalker della notte cinquecento casi da inizio anno
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