Corriere della Sera.it – Ai mondiali in Brasile “Non voltarti dall’altra parte”, la campagna contro la prostituzione minorile

Oggi è la giornata Internazionale del Turismo e per l’occasione Ecpat, l’organizzazione che nel mondo difende i minori dal mercato del sesso, lancia la campagna “Don’t Look Away – Non voltarti dall’altra parte” per evitare che i Mondiali di Calcio 2014, che si disputeranno in Brasile tra il 12 giugno e il 13 luglio, si trasformino in un’occasione di sfruttamento sessuale dei bambini.

Il Brasile presenta caratteristiche ben differenti rispetto agli altri Paesi in cui hanno avuto luoghi grandi eventi sportivi del passato. Qui il 30% della popolazione e quasi la metà dei bambini vive sotto la soglia di povertà, circa 28 milioni di persone. Secondo le autorità brasiliane, nel 2011, i bambini vittime di sfruttamento sono stati più di 250.000. Ricordiamo che gli italiani, insieme a portoghesi e tedeschi sono ai primi posti nelle classifiche dei turisti sessuali, in particolare nella parte a nord est del Brasile.

La campagna di sensibilizzazione, che coinvolgerà oltre 20 Paesi del mondo, sarà lanciata oggi a Roma. Prenderanno parte al seminario istituzioni, mondo del sindacato, realtà brasiliane, organizzazioni solidali, partner aziendali. La campagna, finanziata dall’Unione Europea e dal Sesi (Servizi Sociali per l’Industria del Brasile) ha come obiettivo principale quello di sensibilizzare l’opinione pubblica, usando anche nuovi mezzi di comunicazione (application per nuovi dispositivi cellulari), fornendo indicazioni e strumenti per segnalare on line casi di sospetto sfruttamento sessuale di minori, formazione degli operatori di settore. Qui sotto uno degli spot della campagna.

In vista dei Mondiali il  Governo brasiliano ha ritenuto necessario istituire un Segretariato di Sicurezza che coordinerà  le attività di polizia  degli “Stati federali”. Una delle zone più a rischio è quella di Fortaleza, la città sulle coste del Brasile dove, come abbiamo raccontato in questo post,  il 45% della popolazione vive in condizioni precarie e dove moltissimi minorenni si vendono nelle strade attorno allo stadio Castelao frequentate soprattutto dai camionisti in cerca di “svago”.

[Fonte: lepersoneeladignita.corriere.it]